Il Cybersecurity Report 2025 offre un’analisi approfondita delle principali tendenze, minacce e risposte nell’attuale panorama globale della sicurezza informatica. Il documento evidenzia l’acuirsi di una vera e propria “guerra cibernetica diffusa”, alimentata da tensioni geopolitiche, criminalità organizzata e dall’impiego crescente dell’intelligenza artificiale. In tale contesto, l’Italia si conferma tra i Paesi più esposti a livello mondiale.
Il cybercrime rappresenta l’86% degli attacchi globali e l’80% di quelli registrati in Italia, con un incremento rilevante sia in termini quantitativi sia per gravità. Settori cruciali quali sanità, media, pubblica amministrazione e finanza risultano particolarmente vulnerabili.
Il rapporto analizza inoltre l’impatto delle recenti normative europee — in particolare il Regolamento DORA e la Direttiva NIS2 — che introducono nuovi standard di resilienza operativa e sicurezza informatica nei settori finanziario e delle infrastrutture critiche.
Uno sguardo proiettato verso il periodo 2030-2035 affronta le sfide future della cybersicurezza: la protezione delle supply chain digitali, il contrasto alla disinformazione generata dall’IA, la minaccia del crimine informatico industrializzato e la necessità di transizione verso standard post-quantum. Il documento promuove un approccio sistemico e integrato, fondato sulla cooperazione tra pubblico e privato, sulla diffusione della cultura della sicurezza e su una governance digitale resiliente, considerati elementi imprescindibili per la stabilità e la competitività del “Sistema Paese”.